Sul diritto di Critica e sulla metanizzazione di Cantinella.


Ho letto velocemente due articoli nelle ultime ore, uno che riguarda la metanizzazione di Cantinella, l’altro che addirittura tira in ballo il diritto di critica, ed ho deciso velocemente di commentarli.

Probabilmente qualcuno deve essere essersi sentito chiamato in causa da quanto ho scritto qualche giorno fa.

In questa città è possibile scrivere apertamente sull’Amministrazione pur essendo contemporaneamente comunicatori – di fatto – di soggetti politici diversi, su testate di proprietà le quali presentano progetti imprenditoriali che – per trasparenti ragioni di indirizzo politico – non rientrano nei piani dell’amministrazione, redatti da professionisti che partecipano (magari senza successo) alle selezioni per incarichi all’interno dell’ente, e non ci sarebbe diritto di critica?

Si potrebbero fare molte riflessioni al riguardo, che però non interessano a questa Amministrazione perché siamo interessati a guardare oltre e tentare di valorizzare ogni risorsa, ovviamente nell’interesse della comunità. Certo è che in questo contesto parlare di messa in discussione del diritto di critica è la fesseria del decennio.

Per definizione, e per fortuna di tutti noi, il diritto di critica non può essere unilaterale: bisogna farsene una ragione.

Per quanto riguarda la delibera sulla metanizzazione di Cantinella, così come quella sul sistema depurativo, non ha bisogno di spiegazioni di parte, si commenta da sé.