Scuole, un po’ di numeri.


La migliore descrizione della sfida enorme che stiamo affrontando per limitare i disagi alle famiglie di Corigliano-Rossano risiede, semplicemente, nei numeri.

Il 26 giugno 2020, quando il M.I.U.R. ha emanato il decreto ministeriale n. 39 ovvero le linee guida anti-covid per le istituzioni scolastiche, Corigliano-Rossano aveva un fabbisogno di circa 120 aule per 2100 alunni, senza contare gli spazi che andavano adeguati.

Una sfida enorme, resa ancora più difficile dalla volontà dell’Amministrazione di superare finalmente la vicenda del Plesso Erodoto (che da tempo presenta criticità) che ospita ben 18 classi, e la vicenda della chiusura dallo scorso gennaio – per ragioni di sicurezza – della scuola Ariosto (12 classi), per la quale si erano già individuati degli spazi temporanei. Un programma che, ovviamente, è stato spazzato via dal Covid e dalle nuove esigenze del mondo scolastico.

Nel mese di Luglio l’Amministrazione ha partecipato al bando per l’edilizia leggera (fondi PON) beneficiando di 520 mila euro. Sono stati realizzati interventi in circa 30 plessi, ricavando 40 classi in più ed adeguandone altrettante. Nello specifico:

  • Sono state adeguate quasi 60 aule in tutti gli istituti comprensivi;
  • All’I.C. Don Bosco sono state realizzate 6 nuove aule;
  • All’I.C. Erodoto sono state realizzate 6 nuove aule;
  • All’I.C. Guidi sono state realizzate 14 nuove aule;
  • All’I.C. Tieri sono state realizzate 10 nuove aule;
  • All’IC. Leonetti sono state realizzate 5 nuove aule.

I lavori sono praticamente già tutti terminati. Al termine di questi interventi, le classi mancanti sono diminuite da 121 ad 80, e gli alunni “senza aula” da 2100 a 1400.

Nel frattempo, è stata avviata una manifestazione di interesse per l’individuazione di immobili privati da adibire a spazi scolastici, già a Luglio, nonostante il Governo avesse soltanto ipotizzato il sostegno economico di tali iniziative. Così, quando il 19 Agosto è stato pubblicato l’avviso destinato agli enti locali per contributi finalizzati alla locazione di immobili o all’acquisto di moduli, noi avevamo già molti elementi di partenza.

Con il decreto sindacale n. 18 emanato l’11 settembre con i poteri di commissario, abbiamo definito la nuova casa per 359 alunni della Scuola Erodoto, presso un immobile poco distante dal vecchio plesso (Via S. Cosma e Damiano, scalo di Corigliano); abbiamo definito la nuova casa per i 220 alunni della Levi e 143 della Roncalli, nel complesso dei Padri Giuseppini (vicinissimo a via nazionale, scalo di Rossano); abbiamo definito la nuova casa per i 193 alunni del Guidi, in un immobile non distante dalla loro scuola di origine (via Madonna della Catena, scalo di Corigliano); avevamo già individuato precedentemente la nuova casa per i 230 alunni della Ariosto, nell’immobile che un tempo ospitava il professionale, nel centro dello scalo di Corigliano.

Spazi per 1145 ragazzi e ragazze di Corigliano-Rossano.

Avremmo potuto accontentarci, facendo utilizzare la doppia turnazione agli altri, ed invece abbiamo previsto l’acquisto di 7 moduli scolastici che ospiteranno altri 200 alunni, col fine di limitare al massimo i disagi alle famiglie.

Quando saranno pronti questi immobili? Alcuni spazi sono praticamente già pronti, altri lo saranno per metà ottobre. Nel frattempo abbiamo concordato con la Provincia e con i dirigenti del I.T.C. “Palma” e dell’I.T.G. “Falcone e Borsellino” che le 18 classi del plesso Erodoto, fino al 12 ottobre, potranno fare lezione pomeridiana presso i loro edifici, chiudendo definitivamente la parentesi decennale di quello che ricorderemo come “il vecchio Erodoto”.

Tutto questo è stato fatto, praticamente, in due mesi e mezzo, individuando spazi idonei ed aderenti alla normativa anti-covid per più di 2000 mila alunni, intercettando 820 mila euro di finanziamenti.

Infine, in un bel momento di condivisione, insieme ai Dirigenti Scolastici abbiamo deciso di allineare l’inizio delle lezioni al 28 settembre per consentire un lavoro di sanificazione e preparazione migliore dopo i lavori elettorali, come hanno fatto molti comuni della Calabria, anche importanti, che difficilmente hanno dovuto sopperire a lacune come quelle che abbiamo affrontato noi.

Questi sono i numeri, che credo diano più di ogni altra cosa l’idea di ció che abbiamo trovato e di ciò che abbiamo fatto.

Il Sindaco